domenica 13 dicembre 2009

141: i swear i try to plegde myself to not forget

ricordati che ti ho scritto molte lettere senza parole e che vorrei essere stata un poeta invece che un aratro da grano. ricordati che ho spezzato le carote e il sedano nella pentola con l'acqua e che non so mettere le parole in rima ma che mi piace ancora parlarti quando riesco a scollare la lingua dal palato. ricordati che siamo andate a guardare i girini nuotare nello stagno quando ancora le gambe erano buone e non tutte le vene varicose ci erano scoppiate a ridere, le rane saltellare nel giardino, i passeri cadere dal nido, gli inverni sovrastarci, la pioggia arricciarci i capelli. ricordati di conservare nel cassetto candeline economiche per tutti i compleanni ai quali ho intenzione di invitarti, senza biglietti e senza preavvisi, répondez s'il vous plait. ti invito alla mia festa, invito alla mia vita e alla mia non gioia, molto più spesso alla mia malinconia - alla mia scortesia, alla mia insoddisfazione, alla mia carenza di carezze. domani taglierò a strisce fine la carta bianca delle tue medicine e ti porterò i coriandoli domani ti prometto che imparerai a nuotare e distinguerai i gigli dalle ortensie, la zuppa di pomodoro dal minestrone, e il mio amore dal mio dolore. ho intenzione di fare un discorso con le rose perché quest'anno, a maggio, non ti pungano le dita. vedi se riesci a trattenerti.

powder on the words, a toys orchestra

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