sabato 20 marzo 2010
201: maledetta primavera
e stringimi stringimi stringimi e baciami baciami fammi posto tra le tue arterie e i lividi osceni - che il tuo bacio è come un rock oh sì che le tue mani le tue mani la pastina e la pastafrolla e la panna sulle fragole che ancora non son cresciute - che i treni i treni e anche i ritardi nell'impasto generale e svegliarsi la mattina con le tue braccia di formaggio brie e i tuoi boccoli sul cuscino - il mio piumone non è mai stato così esausto e contento il mio sugo non è mai stato così buono il mio stomaco non è mai stato così pieno - che fretta c'era maledetta primavera di appendere le lune ai polsi e ai cieli che fretta c'era di giocare a battaglia navale con due barchette come me e te, che ho perso un attimo la cognizione del tempo e del luogo dell'intreccio, mica mi presteresti i braccioli?
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Bello.
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