sabato 27 marzo 2010

204: love is a doing word

il sabato all'ora di pranzo è blu, non chiedermi come mai ma è così. poi i bordi rosicchiati della pizza che via via smetti di mangiare pian piano che lo stomaco si riempe poi la birra per la prima volta e la barba fatta che ricresce testarda o le gocce di condensa sul finestrino di una macchina (nuova) - poi viene aprile ci travolgerà aprile ti canterò questa canzone di non rime poi ti restituirò i libri e ti lamenterai degli scambi che sono in verità passaggi di fluidi la tua saliva che saranno poi i tuoi capelli tra le mie mani e tra le tue mani i miei capelli e stringimi e stringimi e spingimi e ti vergogni se lo dico a voce un po' più alta? e ogni dieci minuti controllerai le pressioni e nel parcheggio ti insegnerò a pilotrare i dischi volanti e le volanti dei carabinieri alle quattro del mattino tornando sempre con quest'allegria fastidiosa seguire il corso della fioritura del pesco che vedo solo di notte monitorizzare tutti i boccioli sparare a salve alle magnolie baciarti sulla bocca più e più volte perderci nelle panchine affondare il culo nel sedile sbottonarti i pensieri farti ritrovare le cartine prendermi cura di te, prendermi cura di te, prendermi cura di te.

teardrop, massive attack

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