e benedici padre queste follie di marzo benedici il sangue che non ne vuole sapere di coagulare e di comunicare alle vene il suo messaggio distorto di amore e di pazienza - oggi in mezzo all'erba ho visto un uccello raro che ti assomiglia il cui esemplare maschio porta fortuna - ti regalerò una manciata di stabilo a punta fina per mantere tutte le promesse al caldo, prometto di affrontare l'inverno col vestito adatto, prometto che farò il biglietto marzo mi spaccherà i violini allegri sulla schiena lividi lividi buoni per capire i segreti nascosti dentro le automobili hardcore - è abbastanza sproco questo disordine? è abbastanza in ordine questo sporco? grazie per i deliri e per il sugo di pomdoro grazie per la fretta e per i tuoi vestiti per la consistenza della memoria e per non dimenticare - così non sentirò freddo dietro i finestrini spaccati dall'inverno, e la neve mi sembrerà uno scherzetto, i ritardi dei treni un esercito di giochi, e ti ho infilato una manciata di spiritelli in tasca e tu travolgimi con la tua magia nera e tu toglimi i ghiaccioli dalla fronte come se domani fosse luglio, come se domani al mercato trovassimo le mie viscere tutte belle pulite in vendita a testimoniare che non è la fine. hai mai sentito parlare di uno zombie che canta?
• primitivi del futuro, tre allegri ragazzi morti
RispondiEliminavorrei saper dare ai miei pensieri la forma che tu dai ai tuoi.