l'attesa delle attese é quella che ho fatto aspettando le tue parole - che ancora adesso mi diverto a rimandare indietro il nastro e ripensare a quando tu eri una zucchina e io una carota, e a due piani diversi del figorifero ogni tanto capitava di salutarsi. oggi ho sentito la pioggia forte sul tettuccio della macchina come un temporale di sassi come le mie emozioni per te come le farfalle nello stomaco che mi hai detto essere in affitto presso la tua gastrite - gentilmente pagare l'affitto prima della fine del mese, gentilmente sorridere quando ci si incontra per le scale. agli appuntamenti a cui arrivo in ritardo ci sei tu che mi hai trattenuto e la sensazionale arte del ritardo ci travolgerà, come le bollette - come le serate distanti, in attesa di parlarti in attesa delle tue carezze in attesa che di nuovo tutto si faccia bianco. questa sera metterò a letto lo stomaco fino al tuo ritorno e ti darò una cucchiaiata di ottimismo, questa sera ripenserò quattromila volte alla tua adorabile mania di chiamarmi sempre per nome. e se ci va bene questo ci basterà fino al prossimo cambio di corrente.
• bianca, afterhours
ti scrivi guardandoti. e bene.
RispondiEliminabella musica.
ciao
Csilla