martedì 16 febbraio 2010

185: per l'uso sconsiderato e irresponsabile

poi crederò che il modo migliore per curarmi i mali sarà comprare i libri e dilapidarmi i sogni - vieni a tirarmi ancora le pietre delle tue parole, anche quelle dure, vieni a legarmi i polsi, vieni a darmi da bere - e possibilmente fatti dare uno sguardo alle vene. tieniti in forma/mangia/lavati/non farti troppo la barba, che se penso che sei di nuovo capace di ridere mi viene il fegato triste e mi torna in mente quando mi dicevi di voler morire come hemingway, pieno di gatti ma sbronzo - per quelli che se lo domandano sì, continuo ad ascoltare la stessa canzone da più o meno dieci giorni ancora prima che tu facessi a tocchetti il nostro sushi e stasera per dispetto mangerò cinese e darò fuoco a tutte le bende e mangerò la pagina del vocabolario dove c'è scritta la parola fiducia ricordandomi che con una spintarella si cade ricordandomi di come si mangiano le unghie a sangue ricordandomi che in fondo la parola sensibile é vaga come stelle dell'orsa.

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