lunedì 8 febbraio 2010

181: stiamo andando al cinema, se non sbaglio

che poi sarà divertente sentire la tua mancanza anche quando ci sei - vicino, vieni più vicino, no, non hai capito, incollati con la colla pritt, se é finita la vado a ricomprare al supermercato - e poi magari metterò delle molotov all'ufficio postale e uscirò ancora con la grandine per ritrovare la sensazione della prima volta che ho sentito la tua voce - che magari il vino rosso mi aiuterà a dirti tutte le cose che non ti dico e a ripeterti buona parte di quelle che ti ho detto già che probabilmente le cose sono un po' cambiate dal tuo ultimo esame che guidando questa notte pensavo a che cos'è successo come mai rido sotto la neve col tuo chiamarmi per nome che ufficialmente non mi interessa più molto e mi capita di non avere fame e se la macchina non parte andrà bene lo stesso. vicino, vieni più vicino come quando quel giovedì notte ci siamo seduti sull'erba a villa borghese e il sale delle patatine ci ha bruciato le labbra, quelle sensazioni che manco a dirlo mi fan tornare in mente altre sensazioni che quando incontro qualcuno alto come sei alto tu mi vien voglia di abbracciarlo che passiamo più o meno settecento minuti a discutere delle mie gelosie insensate - che prima o poi sarà di nuovo bianco, che prima o poi tornerà il bianco, che prima o poi, giura, tutto diventerà bianco, che prima o poi la neve ce la guarderemo insieme.

quelq'un m'a dit, carla bruni

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