mi hanno detto che i beatles curano ogni malattia, e credo sia un po' vero. vorrei farti sentire la sensazione che ho avuto ieri sera mettendo le scarpe nelle pozzanghere la sensazione di cadere tra i disegni del pavimento la sensazione dei piedi freddi mentre guido verso casa cantando una canzone che dice tu senza me uno scettro senza re. vorrei portarti a dormire nel mio letto con le lenzuola pulite e ascoltare il rumore di questo temporale, vorrei parlarti vicino - vicinissimo, non farti niente, farti ridere, farti respirare, farti capire la pioggia, con la sua insistenza, questa pioggia che mi assomiglia. tu mi hai tolto la lisca di dentro, tu sei arrivato e mi hai pulito come un pesce, tu mi hai riportato nella vaschetta dell'acqua e adesso sono in una boccia che nuoto in tondo e ogni tanto tu passi davanti a me, vedo il tuo braccio pieno di vene vorrei prenderti vorrei avere pinne più lunghe vorrei strapparmi queste branchie vorrei - dirti tante cose, tante, vorrei spiegarti tante cose, tante altre, vorrei cucirti io il vestito per carnevale, infilarti i gemelli nelle asole della camicia, vorrei essere io il tuo primo pensiero - vorrei - e invece mi sento questo mare che mi scende salato nella gola tu sei distante distantissimo ma dove vai vieni più vicino, ma dove sei, vieni più vicino, ma perché non ti siedi vicino a me, ma perché non rimani con me fino al dolce domani con me, come ti direbbero i virginiana miller - ma perché non mi parli e non vieni ad apparecchiare questa tavola del cazzo, coi bicchieri rossi, verdi, coi bicchieri, ma perché non vieni a strapparmi le branchie - così ho messo le mani in tasca ed ho sputato sulla tavola. buon appetito, amore mio.
• as always, aiori's eyes
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