ho fatto una buona amatriciana piangendo sulla cipolla e tagliandomi con la pancetta, pensandoti a cubetti solo un po', piangendo solo un po' su un certo accordo di leggere parole, riempiendomi gli occhi di lacrime sul pugile di brunori sas. che tu dovresti smetterla di darmi i pugni e che non capisci le ironie, che hai sonno e dormi, buonanotte, spengo tutte le stelline dalla scenografia ti mando un bacio ed una cartolina - ma mi ricordo ancora di quando son andata alle poste per farti una sorpresa e spedirti una busta che non ti é più arrivata, frugando nella cassetta delle lettere mi aspetto tutti i giorni che tu mi restituisca quello che mi hai preso - bevendo il vino ho pensato che non importa piangere e non importa conservare le forze ho pensato che non serve giocare a campana coi ricordi, bisogna passare per tutte le caselle se si vuole arrivare alla fine allora ho ascoltato la tua canzone fino alla fine fino all'ultima parola fino all'ultimo accordo fino a riguarmi il parquet e ho cantato scordando le parole pensando a quando te la cantavo in diretta voce grazie ad un microfono che ci cuciva insieme e tu mi completavi la frase e tu dicevi with a smile e non ho granché paura di questa tristezza che mi cucina non mi importa più di tanto di finire nel soffritto di piangere sul vino versato sull'amore evaporato e sul desiderio scotto, la pasta al dente te la lascio e probabilmente la faccia mi finirà nel piatto.
• italian dandy, brunori sas
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