così mi metterò centosessanta cerotti sulla bocca o si dà il caso che ingoierò la neve per dimostrarti che non mi manchi per niente - non ti penso proprio mai, no che non ti penso, non mi vieni in mente neanche un attimo e quello che ti meriti è una canzone di non amore e quello che ti meriti sono le mie tazze di the vuote, e quello che ti meriti é la tua vecchia scatola di ricordi di plastica e quello che mi merito é ingoiare film - e quello che mi merito é ricordarmi che in fondo l'ho sempre saputo che avevo fatto il nodo troppo lento, lo dice sempre mio padre che bisogna farlo doppio. così adesso zoppicando faccio amicizia coi gatti in giardino, che esattamente come te non si fanno toccare, e sotto i fiocchi di neve ho ripetuto la parola fiducia mille volte, pensando al carattere recessivo dei tuoi occhi e alle tue gite in montagna quando ancora combattevi coi mulini a vento quando ancora avevi voglia di chiamarmi e poi mi ricordo che era solo martedì che mi hai chiamato portando la mia voce insieme a te sul motorino - che abbiamo capito tutti, sì, abbiamo capito tutti che anche coi tuoi fottuti retaggi e i tuoi famosi ricordi potrei scriverci le cose da far vergognare joyce, ma meglio che i pezzettini che mi hai strappato te li conservi, che in fondo i coriandoli a carnevale ti serviranno che tanto non ti manco, no, che tanto.
• canzone di non amore, dente
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