domenica 3 maggio 2009

46: love affair

sabato sera facciamo l'amore col vino e tu mi hai detto che non giochi a freccette per l'inutilità della precisione. i venditori di ombrelli stanno per la strada e la feltrinelli è chiusa con la sua insegna rossa comunista. poi parliamo per dieci minuti della vita dei ricci, e tu dici che non é vero che sono ingenui, ma semplicemente teneri, come noi. e che mi vuoi bene in tutti i fottuti modi, e io che devo sempre cercare il modo per distruggere tutte le cose belle che mi capitano. come i giorni di sciopero dei tram, come quando a torino passeggiavamo per le strade del centro, come quando io volevo essere il tuo specchio, come quando mi dimentico di duplicare i dvd dell'esame di cinema, che non darò nemmeno a giugno.  le materie consigliate per il primo anno di corso ce l'hanno con me, e mi sembra ingiusta la statua che hanno costruito all'interno del pionta, mi sembra ingiusta questa primavera, mi sembra ingiusto che tra quindici giorni esatti sarà il tuo ventesimo compleanno e se fossi qui probabilmente saresti tu a rubarmi gli accendini e le parole. poi alice ride mentre parliamo delle tessere del partito comunista e di riccardo con cui finiremo per stare insieme, prima o poi.

love affair, baustelle

1 commento:

  1. ruberanno le tue parole i figli della centrale elettrica..

    le frasi che fanno un unico corpo, robusto, sono valanghe che trovano riposo solo a fondo valle. Le tue parole le ripeterebbero ragazzi nelle panda disordinate, in uscita da qualche locale lungo i bordi di strade lontane dai rumori delle città dai cieli notturni chiari come prati innevati.

    a volte è così difficile essere semplici.

    burro

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