i sedici anni venivano coi loro capelli viola e la valeriana per stare bene. quei giorni d'estate che, sopra le lenzuola sfatte, cercavo di mandare impulsi dal cervello alle braccia, che non mi davano retta. abbiamo perso per sempre il nostro colore naturale. e molte altre cose, insieme alla voglia di fare la rivoluzione, il possibilismo, l'impossibilismo, il coraggio. i biglietti dell'autobus per fare i filtri alla realtà. per vederla con lenti colorate e psichedeliche. i vent'anni passano come l'autostrada a1, tutta dritta, tutta uguale. io e te siamo in macchina, guidiamo per tornare a casa. ci stupiamo per l'ignoranza dei commessi dell'autogrill vicino bologna. i romagnoli non erano cordiali? e non diciamo una parola, comprando i fazzoletti, le salviette umide, le patatine, i pranzi chimici. la nostra amicizia é pura perché quando viaggiamo, tu cerchi le canzoni contrastando l'ordine casuale della tua chiavetta mp3. e sul treno, ad ancona, ci siamo salutati, in una specie di atmosfera da mare in svendita, verde, blu, grigia e gialla. parlando delle canzoni popolari piemontesi, o delle nostre tristezze una dentro l'altra, come tante matrioske.
• al mondo, dente
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