lunedì 18 maggio 2009

55: credevo che fossi capace di dormire in piedi


dicono hai una scrittura viscerale. nel senso di viscere. mentre compravamo i tre moleskine blu baronciani alla feltrinelli vicino piazza castello, hai perso il tuo accendino. tredici euro di pagine ingiallite, che non racconteranno mai abbastanza la verità. a torino passeggiavamo tra le strade del centro, ho questa frase in testa come la spesa da fare. poi giovedì eravamo vicini e anche se litigavamo, io gesticolavo e le mie dita sfioravano le tue e i tuoi polsi e il tuo orologio d'acciaio. era molto bello, era un contatto rubato. le canzoni da otto ci scioglievano le vene, ma le tue sopracciglia non erano abbastanza distese. abbiamo camminato in mezzo all'erba bagnata e ti ho perso di vista in mezzo agli alberi. forse tu stavi mettendo in piedi la tua fottuta guerrilla gardening.



guerrilla gardening, gardening at night

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