ascolto delle canzoni che fanno male, ma é inevitabile. come i vestiti neri che porta a lutto, lei, da quando é rimasta sola. e mi domando quando sarà tempo di svecchiarsi, di far finire questi abbandoni. infinitesime parti di me e di te, di me e di te, a testa in giù, nel fondo del laghetto. e mi domando ancora per quanto i gatti saranno investiti per la strada, e i nostri sogni aperti a metà. i nostri amori, trucidati dentro ai cortili silenziosi. violentati, stuprati a sangue, e poi lasciati lì, come direbbe federico fiumani.
• quando vai via, bugo
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