lunedì 18 maggio 2009

59: eravamo brutti come nelle fototessere e il mare era troppo salato da affrontare e noi troppo graffiati


e ti mettevi i braccialetti che non potevo rubarti. io invece ti portavo i temperini, pensando di conquistarti. il temperino verde metallo che mi avevano regalato in quinta elementare. tagliava benissimo. pochi potrebbero vantare un trofeo del genere. quasi nessuno, nel mondo dei non feticisti. però mi dicono anche che bisogna avere stile anche nei momenti peggiori. allora ho messo le tue canzoni dentro la cartella dove tengo i film che in realtà sono porno. del tipo quelle cartelle che vanno aperte solo nei giorni delicati. come quando dicevi che anderson ti voleva intortare in qualche modo, come quando camminavamo verso la tua macchina gialla che mi sembra anche banale che sia una fiat, vista l'atmosfera torinese. che però adesso posso cantare meglio di uno specchio dicendo che io c'ero. e te la cantavo, te la parlavo, mentre giravamo gli angoli e non sapevamo come accartocciare questi frammentini. e tu dici odiami, così sarà semplice. come se l'odio fosse una cosa che io, ecco, vorrei un chilo d'odio e due grammi di rancore. come se niente fosse, come se non contasse. come i perturbazione che adesso mi fanno venire il mal di pancia. tipo il tuo disco che ascolterò tra minimo settant'anni.
non eravamo sposati, non vivevamo insieme ma il nostro amore non merita rancori e stupide rivalse.



defonseca, offlaga disco pax

1 commento: