dicevi: insomma, gaia, tu sei una che raccoglie i gatti per strada, e questo basterebbe a raccontarti. i cccp si sono sciolti, ascolto ossessivamente come tu mi vuoi. ma tu non mi vuoi. e i platani sui viali di torino mi facevano lacrimare. le istruzioni per non farsi del male erano semplicemente: non ascoltare troppo la centrale elettrica. ora la sintesi della tristezza é semplicemente rappresentata da queste quarantasettemila bic blu di un colore che forse ancora non si sposa con la copertina dei quaderni moleskine. ti guardavo i jeans e pensavo: me la farai leggere, la tua tesi, alla fine? adesso so come si chiama il caffé mischiato alla nutella, che ho assaggiato dal tuo stesso cucchiaino. e probabilmente quello è stato l'unico contatto che ho avuto coi batteri della tua bocca.
• come tu mi vuoi, cccp
RispondiElimina... ma come fare dinanzi a un mai più, se non cercare ininterrottamente nelle furtive note?
(da L'eleganza del riccio)