giovedì 7 gennaio 2010

148: una giornata, sbagliata


oggi ho visto molta gente arrivare con delle valigie per mano: chissà dove andavano, chissà dove andavano. e nonostante tutto ti regalerò delle canzoni che ti colpiscano meglio di quelle che ti regaleranno gli altri, e poi ti scriverò a mano i loro testi perché parlare non é un caso e non é scontato. caro amico, come vedi a giorni alterni scrivo - due tre cinquecento volte, illudendomi di aver ripreso il ritmo illudendomi che illudendomi se chiedendomi perché, se perché ti sto aspettando o perché ho mangiato tutto il formaggio che c'era in frigo, e poi mi dici che sono tenera solo perchè faccio dei pensieri brutti/controproducenti. ferocemente solitario, tremendamente elegante.



flower, eels

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