martedì 26 gennaio 2010

161: il tuo addio e il mio nient'altro

mi sembra tutto tristemente attuale, mi sembra che dovevamo imparare a cantare, mi sembra che sono le quattro e mezza e sarebbe meglio andare - domani dal finestrino del treno ruba un pezzo dell'italia anche per me - sai credo di volerti ancora molto bene se penso che per te ho fatto dei tuffi carpiati e ho nascosto le cose e ora sei polverina di quella che attaccavo ai ritagli di carta quando andavo all'asilo e ora sei nel vento e nei gatti che passano per strada e ora ti farai crescere barba e capelli solo per divertirti a dirlo a me - sento tutto, capisco tutto, vedo tutto, e come festeggiamento per i ventunanni ho comprato un maglione verde, lei oggi era vestita di verde, e per colmare tutte le mancanze ho girato con in tasca un bastocino di carta che ha sopra il tuo profumo - nella rosa dei venti degli odori che non mi restano addosso chissà se anche tu scivolerai via chissà se mi senti mentre rido chissà se ti ricorderai delle parole che abbiamo tentato di mettere insieme e nell'incertezza vorrei cucirti una camicia di post it domani andrò alle poste e ai vecchietti del paese spiegherò quanto sei prezioso per me domani forse mi alzerò alle quattro la prima cosa che farò sarà piangere.

nuotare a delfino, valentina dorme

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