martedì 26 gennaio 2010

162: uh-uh

crimini crimini che non abbiamo commesso, e il commesso oggi mi guarderà male se andrò a comprare la torta che si fa in un quarto d'ora. perché non ho tempo, e ho perso più o meno tutte le ragioni - perché come alice vedo un sacco di direzioni e i gatti hanno questi sorrisi un po' inquietanti e tu sei il cappellaio matto che mi versa il the. ci sarà tempo anche per queste correzioni, per i miei buchi sui pantaloni e per il ritorno dei boccioli sugli alberi - senti come piove invece adesso, senti che rumore fanno queste paroline lungo la gola che fa male, senti il primo giorno di questi ventunanni che freddo che fa - e siamo a meno quattro, sotto la neve, uh-uh-uhuhuh, come quando quella sera davanti al boldini a ferrara ti cantavo questa canzone ininterrottamente e tu non mi sopportavi, come quando avrei voluto farti io tutti i caffé del mondo, e tutti i nostri rientri nei parcheggi lontani, ti ricordi quanto abbiamo camminato, sempre, per tornare alla macchina?

igloo, karen o

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