domenica 31 gennaio 2010

171: perché domani mi sveglierò e avrò cinquant'anni

ho molta invidia per le cose che catturano la tua attenzione e a me le lepri marzoline attraversano la strada - imparerei, per te, tutti i trucchi del circo, camminare su una corda o cose del genere, e non piangere se mi fai male - oggi ti ho sentito respirare in ogni cosa del mondo che ho, come diceva bevegnù, oggi ti ho visto fare il morto nella cioccolata. oggi ho visto gli sgoccioli e la pioggia, la pioggia che te la vorrei rovesciare addosso e dirti vivi,vivi,vivi nell'orecchio e dirti guardami guardami vedimi, e poi non lo so, sono stanca. fammi un regalo ogni tanto, dimmi che non sono in competizione con le maree lunari o con gli orsi o i pesci del pacifico, dimmi che ti fa bene parlare con me, dimmi: che la festa cominci! imparerei, per te, altri alfabeti e altre espressioni facciali, o altri modi di sanguinare, di correre, di respirare. tu però hai gli occhi altrove, hai lo sguardo rivolto ad altre finestre, diceva così la poesia, non è vero?

chiedimi se sono felice, samuele bersani

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