e mi rendo anche conto di aver preso forchetta e coltello e di averti aperto il corpo e averti distrutto la geografia degli organi interni. non è che non lo so. mangio lo yogurt del venerdì pomeriggio col cucchiaino d'argento che si arrugginisce a contatto con la mia saliva, e mi viene da ridere da sola a pensare che a fare finta di niente non ci vuole niente anche se è evidente, anche se è inutile, e tu nel frattempo mi chiedi di venirti a trovare a ravenna. come di solito mancano praticamente tre giorni al mio compleanno e probabilmente la cosa migliore che mi succederà sarà mangiare un pezzo di torta. compiangermi rimane la mia materia preferita, e sapevo che saremmo arrivati ad ascoltare certe canzoni, come no.
• i tuoi denti, artemoltobuffa
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