giovedì 21 gennaio 2010

156: un bellissimo spreco di tempo

penso che le persone tengano le distanze perché stare sulla stessa panchina è scomodo. così non ce l'avrò con te per le gomme da cancellare, e ti perdonderò per le cose che hai lasciato in sospeso - così forse in marzo scriverò qualcos'altro, oppure ti spedirò via posta i nuovi boccioli dei fiori. mi dici che hai ascoltato il primo dei due dischi che ti ho regalato - grazie per il vino bianco, grazie per il pranzo, grazie per il regalo di nataledicompleanno. per la trasparenza del vetro e della nostra amicizia e per farti prendere in giro per i tuoi nuovi baffetti hitleriani. mi sembra così stupido affaticarsi a trovare delle ragioni e non provarci nemmeno, a prendere i treni, e fare tanti cumuli di carta delle parole, e dimenticare, o fare fuoco - spero ti si incendino i pensieri, nel frattempo io mi sento un mucchietto di cenere leggera e tu mi hai soffiato via.

glòsòli, sigur ròs

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