mercoledì 27 gennaio 2010

164: lo scrivi o no il tuo romanzo eroti-co

sarei per esempio gelosa di tutte le cose che ti riguardano, ma per non pensarci ascolto delle canzoni commerciali, anzi solo una, ma che purtroppo mi ricorda te. che a quest'ora sarai a ridere con le tue amiche di vecchia data e io invece ho un malumore nuovo di zecca e non riesco a concentrarmi sulle parole stupide del teatro indiano e il velo di maya che dovrei scostare per guardarti negli occhi e dimenticarmi dei dispiaceri. vado a bollirmi nell'acqua come il polipo che si dimenava nella pentola in quei giorni passati d'estate, pensa - da te piove e qui invece c'è il sole, pensa quant'è sconclusionata questa conclusione, pensa a tutte le persone che ignorano il nostro dramatis personae - non me lo ricordo se in latino si dice così, ma tu da ubriaco intanto scrivi che ti manco e mi chiami anche per nome, come se le tragedie che studio non fossero abbastanza, come se fosse più o meno importante, come se andasse benissimo fare programmi a tema sul giorno della memoria e verso le quattro e mezzo nel buio tu mi dici sei la mia lolita.

stand by me, john lennon

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