domenica 24 gennaio 2010

158: and it's contagious

e se non potrò avere un pezzettino della tua camicia mi accontenterò di questo pianoforte che suona alle due e mezza di notte mi accontenterò di sapere meglio di te le vie della città dove vivi mi renderò improvvisamente conto che siamo diventati marito e moglie e con semplicità impressionante ti direi ridendo caro mi passi il sale e tu allungheresti la cena che non ti piace al cane sotto al tavolo e io magari imparerò a sciare magari imparerò a scrivere a cantare a saltare a piedi pari dentro le pozzanghere maledetto te che mi hai fatto sentire come a primavera che mi ricordi di quando da bambina mi vestivo coi collant bianchi spessi che mi fai rintracciare la forza della pellicola e mi fai odiare la freddezza delle reflex - e se non potrò avere i giardini ti regalerò i pini e i pinoli e tipo se non ti accorgi che stasera ti addormenti nel mio stomaco significa che è andata davvero via la luce. vorrei riprendere a fare fotografie.

us, regina spektor

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