martedì 5 gennaio 2010

146: fragole

del tipo che scenderò in strada e andrò al supermercato all'angolo, e comprerò la minestrina a lettere, e ancora cruda tu me la rovescerai addosso, e finirà tra le pieghe dell'inguine e finirà quest'inverno senza spine e finirà la roba da mangiare nel frigo, anzi è già finita, e non siamo mai andati a vedere il mare d'inverno, e non mi hai ancora portato ai lidi vicino a casa tua e la lettera enne non tornerà mai a posto. e non leggerò i libri che dovrei leggere ma tutt'altro come succede sempre, e non imparerò a fare palline di neve regolari e ti inviterò a dormire con me di notte dentro la feltrinelli e faremo finta di diverse sensibili cose e tornerò ad affrontare la tormenta dei moleskine e non mi taglierò i capelli e cambierò le lenzuola per il tuo arrivo e poi, forse, se ci riusciamo diventeremo due minuscoli pirana che nuotano in una minuscola pozzanghera e lasciami paralizzato, amore. lasciami ipnotizzato, amore.

il suono del phon, miriam in siberia

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